La duplicazione serve per creare una copia di lavoro, una demo, un ambiente di debug o un master derivato. La destinazione viene prima creata con la propria identità, quota e configurazione; poi riceve contenuti e database attraverso i workflow coordinati. Non condivide automaticamente pool, socket o quote della sorgente.
Il vantaggio è poter intervenire liberamente sulla copia. Il limite è che la duplicazione coinvolge filesystem, database e stato centrale: non è una singola transazione reversibile. Un errore tardivo può lasciare la destinazione incompleta e richiedere gestione tecnica.