Ogni ambiente usa un pool PHP-FPM con utente, gruppo e socket propri. Apache inoltra le richieste PHP al socket associato al servizio; direttive come percorsi ammessi, temporanei, sessioni e log vengono configurate nel pool.
Questa struttura separa l'identità dei worker e limita l'ambito di molte operazioni applicative. Le impostazioni gestite per singolo servizio includono memoria, upload, tempi e dimensionamento del pool.
Il master PHP-FPM della stessa versione rimane condiviso. Un reload del master coinvolge più pool: il restore è stato modificato per evitarlo e usa il controllo mirato dei processi del tenant. Altri workflow storici che cambiano i pool conservano ancora reload globali; la riduzione dell'impatto cross-tenant è quindi un obiettivo implementato in modo specifico, non una garanzia uniforme su ogni azione.